Pasqua ... in Santa Croce

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Pasqua di redenzione in Santa Croce ai Lagnoni

(Sul ritmo armonioso e narrativo della poesia popolare,
in decasillabi anapestici)

agnello mistico

La passione di Nostro Signore
Santa Croce ai Lagnoni ci esalta
con affreschi in tre navi l’amore
e la vita che a noi Ei donò.

Nel sottarco d’un’abside in tondo
coll’emblema vessillo crociato
ecco l’Agnus redèntor del mondo
acclamato con palme in quel dì

Cristo e l'Eucarestia

su un puledro a Sionne incedendo
perché tutto compisse solerte.
Coi discepoli Pasqua incombendo
la sua Cena per essi imbandì

lavanda dei piedi

e quel vespro in letizia trascorso
illustrato è sull’arco trionfale;
la lavanda dei piedi è un discorso
muto, saggio di vera umiltà.

Il pilastro di destra al transetto
pur rammenta quell’ultimo desco,
in cui il Cristo con rito predetto
pane e vino per noi consacrò.

La Maddalena sotto la croce

Per tre volte la cripta ci ostenta
la suprema ultim’ora del Cristo
inchiodato alla croce: redenta
così venne ogni umana viltà.

Maddalena ai suoi piedi son io
lì prostrato da innumeri falli;
nella Madre Egli affida il desio
di vedermi suo figlio quaggiù.

Cristo pantocratore
Cristo risorto
Madonna della Misericordia

Il Risorto ci accoglie a sinistra,
dall’incuria e dal tempo corroso,
al devoto certezza ministra
di una vita eterna aldilà,

Pantocràtore in trono poi siede
e la Chiesa ostenta al credente;
come guida sicura a noi diede
il Vangelo con gli Atti di fé.

Maria alfine misericordiosa
effigiata sull’ultimo sito
qual regina accogliente amorosa
nel suo manto rifugio ci dà.

Nella Settimana Santa, 10-16 aprile, 2017

da "I pensieri del Folletto" sdt