Andria (fine Seicento), di V. Coronelli

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dalla "Biblioteca Universale"

di Fra Vincenzo Coronelli (1650-1718)

copertina

(stralcio da colonne 653-656)

2561. ANDRI. Lat. Andria, , p. b. f. I.

Città Mediterranea, Capo de’ Pucezj nella Provincia della Terra di Bari, 8. miglia distante dal Mare, fra Trano, e Rubo quali 6. miglia per parte, 8. da Barulo, 12. da Canisa, Ducato della famiglia Caraffa, abitata da 4000. Famiglie, celebre per l’Arte Figulina, poiche i Vasi, che quivi si fabbricano, son bellissimi. I Cittadini Andriensi son dediti assai alla Mercanzia: il Territorio è fertilissimo d’Olio, Vino, Mandorle, Cedri, e d’ameni Giardini.

Il principio di questa Città è ignoto, o per la grande antichità, o per silenzio de’ Scrittori, non ritrovandosi fra gli antichi da chi se ne faccia memoria. Scrisse però un certo Moderno (ma senza fondamento) che Andria fu fabbricata a tempo di Diomede, che regnava nella Puglia, da’ Greci venuti dall’Isola del mar Egeo, ponendole il nome d’Andria in memoria della Patria abbandonata. Gaufrido Malatesta nella Cronica de’ Normanni vuol, che Andria fosse edificata ne’ Secoli posteriori da Normando Conte di Trano. Costa però negli Atti di S. Riccardo primo Vesc. di questa Città, che S. Pietro Appostolo vi piantò la S. Fede; il che si crede, che accadesse l’anno XLIV. dopo la Risurrezione di CRISTO. Nel secondo, o terzo viaggio, quando passò per la Puglia; dopoi che (che come bene avvertisce l’erudito Antonio Caracciolo nel celebre Trattato dell’andata di S. Pietro in Napoli in Sac. Neapol. Civit. monum.) stabilita la Cattedra in Roma, si partì per molte parti del Mondo. In quel luogo, dove dicesi, che S. Pietro celebrò presso Andria, i Fedeli convertiti fabbricarono col suo nome una Chiesa. Deve dunque questa Città numerarsi tra le prime di questa Regione che ricevettero la S. Fede.

Il Vescovato Andriense è antico, poiche fu istituito da Papa Gelasio I. il quale vi creò per primo Vesc. S. Riccardo verso l’anno 492. Col progresso poi fu qualificato da’ Pontefici, e da’ Re con molti privilegj; de’ quali però non piu si trovano esemplari, essendo restati inceneriti colle altre scritture per causa delle guerre.

La Cattedrale, che gode il titolo di Basilica, è dedicata alla B. V. e a S. Andrea Appostolo; è di struttura mediocre, adorna di Coro, Organo, Sacrario, e d’un Campanile con 6: Campane, e copiosa di sacre Suppellettili. Vi sono 1300. reliquie di Santi, che vi si conservano in varj Vasi d’argento, di cristallo, e di legno. Fra queste, con venerazione particolare è venerato il Corpo di S, Riccardo Vescovo, eletto dalla Città per Tutelare. È ufficiata da’ Preti, e Diaconi, che non hanno prebenda determinata, ma provisti con le quotidiane distribuzioni; tra’ quali vi sono 5. Dignità, cioè l’Arcidiacono, l’Arciprete, il Cantore, il Primicerio, & il Priore di S. Riccardo; gli altri Chierici servono gratis, e succedono a’ superiori.

Oltre poi la Cattedrale, ove l’Arciprete ha la cura delle Anime coll’ajuto d’altri Sacerdoti; v’è anche la Chiesa di S. Niccolò Trimodieno, dove son 3. Dignità, & altri Preti, e Chierici senza prebenda, i quali però servono, & offiziano come nella Cattedrale; ma la cura delle Anime viene esercitata dal Preposto della medesima Chiesa.

Vi sono ancora altre 6. Chiese, ove s’insegna la Dottrina Cristiana. Sei Conventi de’ Religiosi, cioè 5. de’ Mendicanti, & 1. de’ Monaci. Un Monastero di Donne. Uno Spedale con 600. Scudi d’entrata. Il Monte della Pietà; & 11. Confraternite de’ Secolari.

Gli abitanti dentro la Città son circa 14400. La Diocesi poco s’estende, come tutte le altre Chiese della Puglia. L’entrata del Vesc. ascende a 1500. Scudi, che si ricavano dal Territorio, secondo la tassa della Cammer. Appost. fol. 116. A questo Vescovato altre volte è stato unito il Vescovato di Monte peloso. Il Vesc. poi è suffraganeo all’Arciv. di Trano.

La serie de’ Vesc. secondo l’Ughel. si contiene nell’infrascritta.

TAVOLA SINOTTICA DE’ VESCOVI DI ANDRIA
I.
N.
II.
Nome.
III.
Famiglia
IV.
Patria
V.
Nascita
VI.
Professione
VII.
Eletto nel
pontificato
di
VIII.
Elezione
A.M.D.
IX.
Età
in cui
fu
eletto
X.
Sinodi
cele-
brati
XI.
Morte
nell’
A.M.D.
XII.
Dura-
zione
A.M.D.
I S. Riccardo Inglese Gelasio I. 490
2 Cristoforo 781
3 N. 1143
4 Riccardo Aless. III. 1179 1196
5 N. Inn. III.
6 F. Placido
7 Giovanni 1318 1319
8 Domenico 1319
9 Giovanni Clem. VI. 1349
10 F. Andrea Agostiniano Clem. VI. 1349
11 Giovanni 1356
12 Niccolò 1376
13 F. Benedetto Negropon. Francescano 1376
14 Lucido
15 Francesco Surrento 1385
16 F. Melillo Andria Agostiniano Bon. VIII. 1390 1418 18
17 Francesco Martino V. 1418
18 Giovanni Dondei Mon. Celest. 1435 1451 17
19 F.Antonello Francescano 1452
20 F.Antonio Joannotti Andria 1460 1463
21 Rogero Atella 1463
22 Martino De So. Major Spagnolo
23 Angelo Floro Andria 1477 1495
24 Girolamo Porcari Roma Aless. VI. 1495 1503
25 F. Antonio Spagnolo Francescano 1503
26 Andrea Pastore Leone X. 1515
27 Simone De Nor. Andria 1516 1517
28 Niccolò Flisco Cardinale 1517
29 Gio: Franc. Flisco 1517 1565
30 Luca Flisco 1566
31 Luc.Antonio Resta Montagna. Greg. XIII. 1582 1597
32 Vincenzo Bassi Crema 1597 1603
33 Antonio Franchi Napoli Cle.VIII. 1604 1625
34 Vincenzo Caputi Ruo 1625
35 Alessandro Strozzi Fiorenza Canonico Urb. VIII. 1626
36 F. Felice Franceschini Cassia Gen.Min.Con. 1632 1641
37 Ascanio Cassiani 1641.16.N. 1657
38 Alessandro Egizi Minerb. 1657
39

 [testo tratto da “Biblioteca Universale”, di Fra’ Vincenzo Coronelli, in Venezia, MDCCIII, a’ spese di Antonio Tivani, Tomo III. pagg. (colonne) 653-656]