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la torre o campanile
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Torri e campanili:
Lettura introduttiva


campanili Chiesa della Trinità (demolita) e Cattedrale
"Il campanile è opera essenzialmente italica, comparsa anch’essa nel secolo IX quando fu adottato l’uso delle campane. Ma sin dal VI o VII secolo di Cristo accanto alle prime chiese, aperte al libero culto dopo l’editto milanese di Costantino, erano le torri a scopo di vigilanza e di difesa, a similitudine di quelle che gli antichi Romani avevano costruito accanto alle porte delle Città od alle opere militari. Più tardi l’uso delle campane fece trasformare le torri difensive in torri campanarie, le quali man mano raggiunsero grandi altezze, non tanto per diffondere meglio il suono ma per indicare da lontano la casa del Signore. In seguito le torri, snellendosi nel fusto e terminando in cuspide, divennero campanili propriamente detti. Questi si arricchirono di ornamentazioni artistiche con archi, colonne, statue, lanciandosi arditi verso il cielo, conferendo carattere e lustro alle città distese loro intorno. ...

La città dei campanili

Andria, il più importante centro agricolo di Terra di Bari ed il più popoloso dopo il capoluogo (60.000 abitanti), si distende, tra vigne opime, mandorli rifiorenti, ulivi perenni e densi frumenti, alle falde della Murgia 150 metri sul mare, a nove chilometri dall’Adriatico. Il suo ampio panorama biancheggiante è dominato da tre campanili monumentali, che levandosi solenni nel cielo mite, conferiscono un particolare carattere a questa che fu appunto denominata «la città dei campanili».
Oltre ai campanili maggiori, pregevoli per importanza storica ed architettonica, altri minori di scarsa o niuna importanza, piccole torri e molti di quelli che si chiamano «campanili a vela» (archi costruiti sui muri delle chiese per sostenere le campane) sorgono dalle 30 chiese andriesi reggendo complessivamente 65 campane. ...
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Dai campanili eccelsi o umili, intorno ai quali tessono voli i falchi vigili e le rondini garrule, le voci bronzee diffonderanno ancora e sempre consolazione a chi prega, conforto a chi soffre, benedizione a chi ama, pace a chi muore."
[tratto da Campane e Campanili di Andria, di P. Cafaro, Tip.F.Rossignoli,Andria,1943, pagg.5-6, 24]