Eterne voci - P.Cafaro

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Eterne voci

In cima al colle solitario, lieto
di verdi pini e d'asfodeli in fiore,
s'erge il castello dell'imperatore
tragico e muto come un sepolcreto.

Ora del sole il tepido fulgore
l'avvolge e lo ridesta dal suo cheto
sonno di gloria: un palpito segreto
svelan le pietre d'immortale amore.

Irrompe giovanile comitiva
per la rosata porta del Ducento:
qual destata da un sogno si ravviva

la bella corte dalle mute soglie.
Voci di amori antichi porta il vento,
voci di amori nuovi il vento coglie.

Pasquale Cafaro

[pubblicata in "Poeti di Puglia": Pasquale Cafaro - momenti lirici - "Castel del Monte";
collana edita da Centro Librario, Bari, 1966]
disegno di Lear, 1852  (rielaborazione elettronica del colore)