l'affresco

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L'affresco della Déesis

l'affresco
[Deesis: Cristo Pantocràtor tra la Vergine ed il Battista - foto Sabino Di Tommaso 2006]

"Nella chiesetta di Sant'Angelo de' Meli (o San Micheluzzo) si ammira un affresco raffigurante Cristo Pantocràtore, alla cui sinistra è la Vergine e alla destra San Giovanni Evangelista. L'affresco è molto deteriorato; fu scoperto da mons. Lanave durante i lavori di restauro, dopo l'abbattimento di un muro di tufi. Probabilmente fungeva da pala d'altare se, come si evince, l'altare era decentrato e posizionato a sinistra."

[prof. P. Petrarolo, nel libro Le Storiche Croci del Venerdì Santo di M. Melillo, Tip. Edigraph, Andria, 1998, pag.26]

Scriveva infatti Mons. Lanave in "Ho raccolto per voi":

"L'AFFRESCO ... fu scoperto nella cappella di S. Micheluzzo, che è poi la cappella adattata da mons. Andrea Ariano per il primo seminario creato in Andria nel 1704.
La cappella come appare oggi è di quel tempo. Nel fondo vi era un altare '700 che la Comunità Braccianti rimosse e collocò a Mater Gratiae. (1956).
Lo si può vedere ancora.
A sinistra, scrostato il muro, si intravide una piccola abside. Si capiva che la cappella si sviluppava verso sinistra, occupava l'attuale stradina e si univa agli attuali locali gestiti per scuole ed asilo dalle suore della Carità, che operano nell'ospedale.
Rimosso il muretto che la chiudeva, apparve la vecchia absidiola, che era affrescata. Nella parte alta si affacciò un Cristo bellissimo dal viso di virile e regale bellezza. Il resto non c'era più. Era stato sventrato dal finestrino aperto, mentre non si sapeva cosa c'era dietro quel muro. A un lato ed all'altro del finestrino restano, mutilati, la Madonna e forse un S. Giovanni.
L'affresco è probabilmente del tempo e dei pennelli che affrescarono S. Croce.
Affreschi simili si trovano nella grande Badia di S. Michele di Monticchio (Lucania) nella piccola edicola che è dietro l'altare.
"

[testo tratto da Ho raccolto per voi di G. Lanave, Tip. Guglielmi, Andria, 1994, 194-195]

L'affresco dipinto in questa absidiola laterale di Sant'Angelo de' Meli era una splendida Déesis (δέησις, intercessione) trecentesca dai tratti prettamente toscaneggianti: ce lo dicono soprattutto la volumetria dei volti e la fattura dell'aureola, raggiata su fondo giallo-oro con il bordo in ocra rossa, bordo che pare perlinato da piccolissimi fiorellini chiari (evidenti nell'aureola del Cristo).
Un'altra grande Déesis, probabilmente dello stesso periodo, è affrescata ad Andria nella chiesa rupestre di Santa Croce ai Lagnoni.

Il Cristo Pantocràtore, probabilmente in trono, è affiancato, a sinistra di chi osserva, da Maria Vergine e, a destra, da Giovanni Battista (e non il discepolo Giovanni l'Evangelista), in funzione di intercessori presso l'Onnipotente.
Sia la Vergine che il Battista hanno il capo leggermente reclinato, atteggiamento proprio degli intercessori, favorito dalla curvatura del semicatino absidale.

In Puglia altri esempi di Déesis col Battista (ma di stile differente, con evidenze più bizantineggianti) li abbiamo: nella chiesa di S. Leonardo a Massafra, in Santa Maria di Cesano (presso Terlizzi), in S. Maria della Nova ad Ostuni, in S. Maria di Barsento a Noci, ipogeo di San Michele delle Grotte (Sant'Angelo di Larissa ad Altamura) ...

Chiesa di S. Michele: Deesis - Altamura
[Ipogeo di S. Michele delle Grotte: Deesis nell'abside dell'aula principale - Altamura]