il campanile

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Il campanile osservato da Nord-Est
[Il campanile osservato da Nord-Est - elab. elettr. su foto S. Di Tommaso, 2017]

Il campanile

Scrive Pasquale Cafaro nell'opuscolo sotto citato:

"Fuori l'abitato, accanto ad una Cappella campestre denominata S. M. Vetere, sorse tra il '200 ed il '300 la chiesa, con annesso convento destinato ai Minori Osservanti, pi volte rimaneggiata sino  all'ultimo rifacimento del '700, quando fu elevato l'odierno campanile. Di circa 40 metri alto, di comune foggia barocca, custodisce quattro campane.

Pregevole quella datata 1496 con la caratteristica forma dell'epoca (50 x 50) e con un bel timbro argentino. Nella testata si legge la stessa iscrizione, gi riportata, della campana quattrocentesca  della Cattedrale: Onorem Deo et patriae liberationem * Mentem sanctam spontaneam * Johannes Teutonicus fecit in Baro * A. D. MLCCCCXXVI. [?]

L'altra campana pi grande (69 x 67), di due secoli meno antica ma bellamente sonora, porta la data MDCCIII.

La campana maggiore quella di S. Francesco, del quale incisa l'immagine con le braccia dischiuse; misura cm 80 x 75, e porta la data 1880 con i nomi Hortius ac Franciscus Intini (seguono lettere non decifrabili).

La campanella (38 x36) con l'emblema francescano del 1881."

[da P. Cafaro "Campane e campanili di Andria", Tip. F. Rossignoli, Andria, 1943, pagg 19-20]

Il campanile della chiesa di Santa Maria Vetere pur non presentando i pregi architettonici e stilistici degli altri tre sorti nel centro storico, del Duomo dell'Assunta, di San Francesco o di  San Domenico, tuttavia non manca di armonia ed eleganza.

Nasce  su base quadrata e nel primo ordine presenta degli stemmi; in uno sembra sia scolpito il simbolo francescano delle due braccia di Cristo e di S. Francesco incrociate su una croce.

Il secondo ordine pi ricco di ornamenti: in calcarenite, presenta gli angoli arrotondati e abbelliti con elementi a forma di anfore e fregi nella parte alta, finestre ad arco a tutto sesto e balaustrate.

La cuspide anch'essa quadrangolare e smussata, presenta diverse ondulazioni, di chiara reminiscenza barocca, che intendono aggraziarla e snellirla; ai quattro angoli si srotolano delle volute terminanti con una coppia di teste di putti alati. In cima la banderuola infilza un demone.

Pur emergendo al di sopra della chiesa gi dal secondo registro, tuttavia questo campanile supera di poco i vicini palazzi sorti negli ultimi anni; ci dovuto al fatto che la sua altezza non di 40 metri, come affermato dal Cafaro nel testo citato, ma soltanto di circa 26 metri, come risulta da una misurazione indiretta effettuata dall'arch. Vincenzo Zito e dallo stesso pubblicata a pag. 4 di " I campanili di Andria - San Riccardo, (presunto) vescovo inglese del V secolo", fascicolo n. 5 di "Appunti storici di resistenza".

particolare dell'ultimo registro   scultura sotto la banderuola
[Il campanile: particolari dell'ultimo registro - elab. elettr. su foto di Vincenzo Zito