il campanile

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Il campanile osservato da Nord-Est  
[Il campanile osservato da Nord-Est prima e dopo il restauro del 2020 - elab. elettr. su foto S. Di Tommaso, 2017 - 25/4/2021]

Il campanile

Scrive Pasquale Cafaro nell'opuscolo sotto citato:

"Fuori l'abitato, accanto ad una Cappella campestre denominata S. M. Vetere, sorse tra il '200 ed il '300 la chiesa, con annesso convento destinato ai Minori Osservanti, più volte rimaneggiata sino  all'ultimo rifacimento del '700, quando fu elevato l'odierno campanile. Di circa 40 metri alto, di comune foggia barocca, custodisce quattro campane.

Pregevole è quella datata 1496 con la caratteristica forma dell'epoca (50 x 50) e con un bel timbro argentino. Nella testata si legge la stessa iscrizione, già riportata, della campana quattrocentesca  della Cattedrale: Onorem Deo et patriae liberationem * Mentem sanctam spontaneam * Johannes Teutonicus fecit in Baro * A. D. MLCCCCXXVI. [?]

L'altra campana più grande (69 x 67), di due secoli meno antica ma bellamente sonora, porta la data MDCCIII.

La campana maggiore è quella di S. Francesco, del quale è incisa l'immagine con le braccia dischiuse; misura cm 80 x 75, e porta la data 1880 con i nomi Hortius ac Franciscus Intini (seguono lettere non decifrabili).

La campanella (38 x36) con l'emblema francescano è del 1881."

[da P. Cafaro "Campane e campanili di Andria", Tip. F. Rossignoli, Andria, 1943, pagg 19-20]

Il campanile della chiesa di Santa Maria Vetere pur non presentando i pregi architettonici e stilistici degli altri tre sorti nel centro storico, del Duomo dell'Assunta, di San Francesco o di  San Domenico, tuttavia non manca di armonia ed eleganza.

Nasce  su base quadrata e nel primo ordine presenta degli stemmi; in uno sembra sia scolpito il simbolo francescano delle due braccia di Cristo e di S. Francesco incrociate su una croce.

Il secondo ordine è più ricco di ornamenti: è in calcarenite, presenta gli angoli arrotondati e abbelliti con elementi a forma di anfore e fregi nella parte alta, finestre ad arco a tutto sesto e balaustrate.

La cuspide anch'essa quadrangolare e smussata, presenta diverse ondulazioni, di chiara reminiscenza barocca, che intendono aggraziarla e snellirla; ai quattro angoli si srotolano delle volute terminanti con una coppia di teste di putti alati. In cima la banderuola infilza un demone.

Pur emergendo al di sopra della chiesa già dal secondo registro, tuttavia questo campanile supera di poco i vicini palazzi sorti negli ultimi anni; ciò è dovuto al fatto che la sua altezza non è di 40 metri, come affermato dal Cafaro nel testo citato, ma soltanto di circa 26 metri, come risulta da una misurazione indiretta effettuata dall'arch. Vincenzo Zito e dallo stesso pubblicata a pag. 4 di " I campanili di Andria - San Riccardo, (presunto) vescovo inglese del V secolo", fascicolo n. 5 di "Appunti storici di resistenza".

particolare dell'ultimo registro   scultura sotto la banderuola
[Il campanile: particolari dell'ultimo registro - elab. elettr. su foto di Vincenzo Zito prima dell'ultimo restauro

Campana dedicata all'Immacolata del MDCCXXIII
[Campana dedicata all'Immacolata del MDCCXXIII - elab. elettr. su foto M. Monterisi, 09/2013]

Attualmente una delle campane, quella dedicata all'Immacolatra Concezione del 1723, è collocata tra i reperti storici, in una saletta che funge da piccolo museo.
Nella testata girano quattro fasce in cui a rilievo è scritta la dedica all'Immacolata, la preghiera di proteggere dal Maligno, l'informazione che è stata rinnovata e ampliata, l'anno MDCCXXIII.
La pancia è ornata da alcuni medaglioni ovoidali a rilievo, una Immacolata ed una Crocifissione.
Molto belli sono gli anelli di sostegno, sui quali sono scolpite delle maschere apotropaiche.