Si trascrive e si pubblica questa Visita Pastorale del 1659 condotta da mons. Alessandro Egizio (vescovo dal 1657 al 1689) alla Chiesa della SS. Trinità, annessa al Monastero di rigida clausura delle Monache Benedettine, nonostante sin da metà Settecento tale Chiesa e Monastero siano scomparsi, demoliti per ricostruirli ex novo e, comunque, al giorno d'oggi anche gli edifici ricostruiti sul suolo dei precedenti non esistano più dal 1939, demoliti anch'essi per edificarvi un discutibile e artisticamente insignificante mercato alimentare.
Prima di detto documento si trascrive uno stralcio della "Visita ad limina" del vescovo mons. Antonio Franco del 1608, inerente questo Monastero di Monache sotto la regola di S. Benedetto e l'annessa chiesa, interessante per quanto osservato e minuziosamente relazionato.
Mons. Egizio dopo questa visita invia alla Santa Sede:
- una relazione sullo Stato della Chiesa di Andria allegata alla
Visita ad limina del 18 febbraio 1661, nella quale conferma la presenza in Chiesa di quattro altari;
- una analoga relazione per la
Visita ad limina del 28 novembre 1671, nella quale afferma che in Chiesa
allora erano eretti cinque altari,
quanti successivamente li vedrà mons. Ariano nella
Visita Pastorale del 21 agosto 1704.
Si portano a conoscenza di tutti gli studiosi questi interessanti documenti, perché non si perda la memoria storica della nostra Città e dei suoi monumenti, anche se molti purtroppo da tempo scomparsi.
di † Antonio Franco (vescovo di Andria dal 1604 al 1625)
[trascrizione del testo originale in latino] | [traduzione] |
---|---|
... ... ... Est in dicta Civitate Monasteriu’ Monaliu’ sub Regula S.ti Benedicti, sub titulo S.mæ Trinitatis, moniales clausura’ servant, ullo unq[ue] tempore septa monasterij exeuntes; habent cratam nimis arcta’, ubi accedentes, obtenta prius à nobis, vel à n[ost]ro Vic.[ari]° licentia in scriptis, ipsas alloquunt[ur].
Chorum veteris, ubi horas, et alia divina officia recitant,
intus Ecclesia supra columnas elevatu’ à parte inferiori ipsiq[ue] Ecc.[lesi]æ
situ’ est, ita cancellatis obstru[c]tu’, ut Moniales à nemine inspici possunt. Moniales ipsae miserrimam ducunt vita’, tum quia ab Universitate non adiuvant[ur] et eoq[ue] introitus, ex quo victualia tempor[um] calamitate sunt aucta, ad quotidianum victu’ non sufficiunt; tamen etiam, quia multi ear[um] patres et alij cumsanguinei usq[ue] nunc dotem solvi solita’, et debita’, nèc quoad suste[ntationem] principale’, nec quoad fructis satis fecerunt: et[si] quamquam pro huiusmodi solutione multu’ laboravimus, tamen quia debitores sunt laici, et notoriè dissentientes à Curia Ep.[scopa]li sc.[ilicet] ducali Curia adiuva[n]tes satisfatione’ unquam consequi potuimus. Hoc non obstante Moniales præd.[ict]æ vivunt vitam religiosam, et exemplarẽ. hoc tantùm excepto, quod aliquando necessitate … regulæ observantiam quoad proprietatem violarunt, nempè quæ propriis manibus acquirebant, sibi aplicando; et de hoc ipsemet mulieres sacra’ Ep.[iscop]orum et regularium Congregationem certiorẽ fecerunt, quæ eis benigniss.mo more, ipsas à censuris occatione praed.a absolvit. Supplicatur in hoc de opportuno rimedio. ... ... ...
Relatio status Ecc.æ Andrien’ |
... ... ... C’è in detta Città un Monastero di Monache sotto la Regola di S. Benedetto, intitolato alla SS. Trinità; le monache osservano la clausura, mai uscendo dalla porta del monastero; hanno una grata molto stretta, accedendo alla quale esse comunicano, dopo aver ottenuto da noi o dal nostro vicario un permesso scritto.
Un antico coro, dove recitano le ore e gli altri uffici divini, è elevato nella parte inferiore
(nella controfacciata) della Chiesa su due colonne, protetto da una cancellata così che le monache non possano essere scorte da alcuno. Queste monache conducono una vita stentatissima, in seguito al fatto che non sono aiutate dall’Università e le loro entrate, donde si acquistano le vettovaglie nella calamità dei tempi, non bastano per il vitto giornaliero; anche perché molti dei loro genitori e consanguinei, che finora versavano la consueta e dovuta dote, non soddisfecero più né la retta principale né le rendite: nonostante che per tale problema molto ci siamo adoperati, tuttavia poiché i debitori sono laici, notoriamente contrari alla Curia Episcopale e senza dubbio sostenuti dalla Curia Ducale, non potemmo raggiungere alcun risultato positivo. Ciò nonostante le predette Monache conducono una vita religiosa ed esemplare, un sol fatto eccettuato, che qualche volta spinte dalla necessità hanno mancato l’osservanza della regola sulla proprietà, appunto prelevandola con le proprie mani, facendone uso privato; di ciò esse stesse informarono la Sacra Congregazione dei Vescovi e dei Regolari, che molto benignamente come sempre, le assolse dalle censure per tale circostanza. Si supplica per una opportuna soluzione del caso. ... ... ...
Relazione sullo stato della Chiesa di Andria |
[schema di pianta della Chiesa della SS. Trinità nel 1659, elaborata sulla descrizione di mons. Alessandro Egizio - tela sull'altare
di S. Benedetto nella chiesa successiva, foto del 1935]
di † Alessandro Egizio (vescovo di Andria dal 1657 al 1689)
[trascrizione del testo originale in latino] | [traduzione] |
---|---|
Visitatio Venerabilis Monasterij
|
Visita al Venerabile Monastero
|
A fine Seicento Cassiano de Silva disegna una veduta della Città di Andria, pubblicata nel 1703 nell’opera del Pacichelli “Il Regno di Napoli in Prospettiva diviso in dodeci Provincie …- Andria”.
[Vescovado, Palazzo Ducale e S. Benedetto nella veduta di Andria in prospettiva di Cassiano De Silva, incisa a fine Seicento e pubblicata nel 1703 dal Pacichelli]
Di tale veduta è riprodotto qui sopra soltanto il particolare (colorato) dell’insieme
“A: Vescovado; B: Palazzo Ducale; C: S. Benedetto”, nel quale il complesso monastero-Chiesa delle Benedettine
appare come un disomogeneo agglomerato di fabbricati adiacenti la Cattedrale e Vescovado.
Il piccolo campanile si intravede nell’angolo destro del tetto della Chiesa, sulla zona presbiteriale.
[1]
Questa Visita Pastorale è stata letta e trascritta, dall'originale
"Acta Sanctae Visitationis Episcoporum Andriensium" (ASVEA),
presso la Biblioteca Diocesana "S. Tommaso d'Aquino" di Andria.
Le parentesi quadre indicano lettere non presenti per abbreviazione.
I puntini di sospensione (…) o ___ indicano lettere, parole o gruppi di parole di difficile lettura sul manoscritto,
non solo molto antico ma anche non perfettamente riprodotto.
Il grassetto ed il corsivo non sono presenti nel testo originale.
[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]