cappella del Sacro Cuore

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cappella di S. Margherita     quadro di S. Margherita Alacoque
[cappella Sacro Cuore - elab. elettr. su foto di Sabino Di Tommaso, 02/2020]

3ª Cappella a destra entrando
del "Sacro Cuore", già, "Sacra Famiglia"


[elab. elettr. su foto di Sabino Di Tommaso, 2015]

Di questa cappella scrive il Borsella (a pag. 135 di Andria Sacra):

"La prima (a partire dal presbiterio) è dedicata alla nascita del Messia, cui si accorre ad offerirglisi i presenti. Quadro di plausibile bellezza. ... Lateralmente all’altare sono affissi due ovali l’uno di S. Rita, sostenuto da un Serafino in uno dei suoi deliquii, con altro Serafino, che le mette nel capo una corona di rose, l’altro del Taumaturgo da Paola rivolto al sole di carità i di cui raggi gli rifulgono sul volto. Queste due tele avanzano in pregio quello della nascita. L’altare vestito a stucco lucido con tutta la Cappella in varie guise e con diversi lavori graziosi, finché l’animo e lo sguardo ne rimangono soddisfatti."

Oggi (2017) il quadro della Natività di Francesco (e Vito) Calò è esposto nell'ultima cappella di sinistra della Cattedrale di Andria. A questo quadro del Calò è dedicata una pagina di approfondimento nella sezione museale del sito.

Il Petrarolo (ibidem) completa le nostre informazioni:

Nella 3a cappella il dipinto su tela (piuttosto degradato) raffigura S. Margherita Alacoque (1645 - 1690), suora francese della Visitazione, in estasi contemplativa del Sacro Cuore di Gesù. La tela, di incerta attribuzione, deve datarsi al sec. XX, poiché la beatificazione di S. Margherita fu proclamata nel 1920. In questa cappella, secondo il Borsella, doveva trovarsi la tela dell'Immacolata Concezione, ora sistemata nella prima cappella a destra. Ritengo che in un secondo momento sia stata sistemata la bella tela (forse del Calò) raffigurante la Sacra Famiglia (vi è un richiamo nel piccolo bassorilievo sotto l'altare) fortunatamente conservata, insieme con la Natività, nell'istituendo museo diocesano.

Una conferma che questo altare fosse originariamente dedicato alla Sacra Famiglia è data dalla scultura in tondo presente sul palliotto: lo Spirito Santo che irradia la sua luce su Gesù fanciullo tra Maria e Giuseppe (foto a lato), nonché sul fatto che in questa cappella nel 1739 (allora la cappelle era detta di San Giuseppe) fu eretta da mons. Cherubino Nobilione la Confraternita della Sacra Famiglia, come scrive infatti il prelato nella sua Visaita ad Limina del 1741:

[trascrizione del testo originale in latino] [traduzione]
Ultra Confraternitates laicorum sub Episcopi jurisdictione fundatas, ac descriptas in relatione occasione visitationis Sacrorum Liminum in Anno 1729, per me facta, adsunt duæ aliæ Confraternitates, una puerorum sub titulo pueri Jesu, in Cappella S. Mariæ ad Præsepē intus meam Cathedralem erecta in Anno 1739, altera verò in eodem Anno fundata in Cappella S. Joseph intus Collegiatam Ecclesiam S. Nicolai, sub titulo Sacræ Familiæ, nemquè, Iesu, Mariæ, Joseph, cum usu saccorum, et insignium Crocei coloris, quarum Confraternitatum Confratres, iuxta regulas eis traditas, nimis in Dei servitio, et Animarum vero proficiunt.
Oltre le Confraternite di laici, erette sotto la giurisdizione del Vescovo, e descritte nella relazione da me fatta e allegata alla Visita ai Sacri Sogli dell'anno 1729, si sono aggiunte altre due Confraternite: una di ragazzi intitolata a Gesù Bambino, eretta il 1739 nella Cappella di S. Maria al Presepe della mia Cattedrale, l'altra poi eretta nello stesso anno nella cappella di S. Giuseppe della Chiesa Collegiata di S. Nicola, e intitolata alla Sacra Famiglia, ovvero a Gesù, Maria e Giuseppe, con l'obbligo di indossare il saio e le rispettive insegne; i confratelli di queste confraternite, secondo le regole ad esse date, si prestano soprattutto al servizio di Dio e del prossimo.

La tela presenta Santa Margherita Alacoque mentre riceve una delle sue visioni del Cuore di Gesù, visioni che ella racconterà nell'autobiografia, stesa su ordine della sua guida spirituale (beato Claudio La Colombière).

Ha indosso l'abito dell'Ordine della Visitazione (fondato da S. Francesco di Sales).

La Chiesa ha poi diffuso, su ispirazione di S.Margherita, la pia pratica dei nove primi venerdì del mese ed ha istituito la festività religiosa del Sacro Cuore di Gesù.


L'ovale di Santa Rita attualmente (2013) si trova nel presbiterio sotto il tempietto di San Nicola; invece l'ovato di San Francesco da Paola è oggi (05/2013) affisso in Cattedrale, nella cappella un tempo dedicata appunto a San Francesco da Paola e a Santa Colomba.

San Francesco da Paola       Santa Rita
[Ovali di S. Francesco di Paola e S. Rita - foto di Sabino Di Tommaso, 2013/2014]

A sinistra di questa cappella, sul presbiterio, è posto un busto argenteo di San Nicola e una pregevole mensola-dispensa.


[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]