tri tre, D.Carlo,
e D.Ettore, e D.Geronimo.Entra pertanto il nuovo anno 1631, e
con esso si introduce un nuovo spirito di turbolenze nel clero della
Catte=
drale.
//.
Comincia questo a minacciare il Capitolo di S. Nicola dello spoglio
del suo possesso in tutte le raggioni Parocchiali, che esercitava in
tutta la Cit=
tą, e pretende, che per l'appresso non piu si amministrasse il
sagramento
dell'Eucaristia in modo di Viatico agl'Infermi da' Colleggiali di S.
Nicola,
ne piu nel Giovedģ Santo si dispensasse il Corpo di Gesł Cristo,
ne il sagra=
mento della penitenza per l'adempimento del precetto Pasquale in
quella chiesa. Tali iattanze svegliarono lo spirito del Colleggio, e
portatosi
colle sue suppliche in Roma alla S. Congreg.
e con
forti querele espone
le vessazioni, che li veniano date, e cerca un monitorio per esser
mante=
nuto nel possesso immemorabile in cui si trovava, e per sua Istituzione,
e per concessioni Pontificie. L'affare fu rimesso al Cardinal Cesare
Colonna,
che da Marco Antonio Franciotto
Protonot.o Apostolico,
Referendario dell'
una e l'altra Segnat.a del Santis.
o nostro Sig.
e
Papa Urbano VIII, Uditor ge=
nerale delle cause della Curia della Camera Apostolica, e Giudice
ordinario
della Romana Curia & fe spedire un monitorio, con cui inibisce al Clero
della Cattedrale d'Andria la proibizione, di molestare, e di turbare il
Clero
della
Colleg.a di S. Nicola nel possesso dell'amministraz.
e
de'
Sagramēti
per tutta la cittą, la prattica del precetto Pasquale, e del
Sagram.o
della
penitenza in quella chiesa nel Giovedģ Santo, e l'esercizio d'ogn'altro
at=
to Parocchiale, di cui ne sia in possesso da tempo immemorabile per
sua Istituzione, e Pontificie concessioni, sotto pene di scomunica & ad
o=
gnuno, che osasse contravenire, o contradire alle sue lettere:
assignć=
do lo spazio di giorni venti dalla
notificaz.e di esse
lettere, a chiunque
ne avesse cosa in contraro, di comparire in Roma nella sua Curia.
Datum Romę ex ędibus nostris an. Dnī
milles.
o sexcent.
o triges.
o
primo
indict.e decima quarta, die vero tertia mensis ap.lis. Pontificat.
s
autem
SS.
i D. N. D. Urbani Papę VIII
i,
anno eius octavo. = Cęsar Colũna Ep.
s
Cur.
Car.
ę Cam.
ę Apost.
ę.
strumen[?] monitor.
um, cum inhibit.
e
super manutēt
e.
Capita
ta pertanto oportunam.
e in
Andria questo monitorio; dacche
gia era imminente la sollennita del Giovedģ Santo, e delle Feste Pa=
squali, e frantosi l'impeto delle pretenzioni, se le pose un argine
in modo, che non piu dall'ora cadde in capo di veruno simile stra=
nezza.
Ma scorsi appena due mesi, che il Giovine Duca D. Antonio,
mentre che dalla Duchessa sua madre si meditava collocarlo in ma=
trimonio, assalito da febre mortale, compģ gli anni suoi, succedē=
doli nel dominio di Andria il secondo Genito D. Carlo, nel 1631. Appros=
simandosi l'autunno di quest'anno fu risoluto dal Capitolo di S. Nicola
di condurre il Predicatore per il prossimo avvento, e per evitare gl'in=
convenienti della opposizione della Cattedrale, ora produce quella
lettera
della S. C., gia riferita poco
p.a,
con cui a
relaz.e
del Vescovo, se li concede la
libera facolta di predicare in Quaresima, ed anco nell'Avvento in ogni
ora a suo arbitrio & e la presenta in curia al Vicario (dacche il
Vescovo
non dimorava in Diocesi in questo tempo). Da questa vicenda con ogni
debito rispetto per mano de' RR. Deputati del
Collegg.o, senza
ripugnanza
le venne apposto in pič il decreto per l'osservanza, e fu di tal tenore =
Die de=