cappella Madonna delle Grazie

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L'antico Crocifisso      cappella della Madonna con Bambino
[Il crocifisso (qui un tempo sovrapposto al dipinto di Maria, Giovanni e Maddalena);      l'attuale statua della Madonna delle Grazie - foto Sabino Di Tommaso, 2015/2020]

3ª Cappella, a sinistra entrando:
una statua della Madonna delle Grazie
al posto dell'antico Crocifisso, a cui era un tempo dedicata la cappella

Dalle visite pastorali di Mons. Egizio del settembre 1659 e di Mons. Triveri del novembre 1694, si rileva che almeno fino alla fine del Seicento in questo fornice era ubicata la cappella del SS. Crocifisso.

Per avere una vaga idea di dove in S. Nicola fosse posizionata la cappella del Crocifisso nel Seicento [vedi pianta schematica], e fino ai primi del Novecento, si tenga presente quanto scrivono al tempo mons. Egizio e mons. Triveri; dalle relazioni sulle loro visite pastorali si evince che
- entrando in quell'antica chiesa, si incontrava immediatamente a sinistra sulla controfacciata e di fronte all'altare maggiore la Cappella di S. Giacomo Maggiore, poi sulla parete sinistra la cappella della Madonna della Provvidenza (detta anche di S. Donato e Gaetano), seguiva la Cappella di S. Nicola; ultima poi presso il presbiterio la Cappella del Crocifisso; indi sul presbiterio l'altare della Madonna del Carmelo
- Sull'altro lato a destra entrando: sulla controfacciata c'era la cappella di S. Eligio, poi, sulla parete destra la cappella dell'Immacolata Concezione e, a seguire, quella della Presentazione di Maria Vergine, poi quella del SS. Sacramento, infine sullo stesso lato ma sul presbiterio di fronte all'altare del Carmelo, l'altare di S. Carlo.
La cappella del Crocifisso, superato entrando l'altare di San Giacomo posto sulla controfacciata, era quindi la 3ª cappella voltata a botte sulla sinistra.

La prima indicazione documentata che ho trovato relativa alla cappella del Crocifisso è infatti nella visita pastorale di mons. Alessandro Egizio del 5 settembre 1659. Ecco quanto esattamente scrive in merito (in latino con la traduzione in italiano):

[trascrizione del testo originale in latino] [traduzione]
Die 5 m.[ensi]s sept.[embri]s 1659 Andriæ.
Ill.mus D.nus Visitator cũ suis adsumptis hora 21 vel circa, accessit ad Ecc.[lesi]ã S. Nicolai Trimodien.[si]s, et prosequens S.[anct]ã Visitat.[io]nẽ visitavit Cappellam SS.mi Crucifixi, quæ est etiam à latere dextero Ecc.[lesi]æ propé cappellã S.[anct]æ Mariæ de m.[on]te Carmelo, et est sub fornice.
Altare est lapideũ cũ lapide sacrata decenter adaptata, pro Icone deservit Imago SS.mi Crucifixi ex ligno nimis devota, et pervetusta, ad cuius pedes adsunt hinc inde Imagines B. M[ariæ]. V[irginis]. S. Io:[hannis] Evangelistæ, et S. Mariæ Magdalenæ muro depictæ.
Altare elevat.ur per Pradellã ligneam, et habet omnia necessaria ad celebrat.[io]nẽ si non eleganter decenter tamen accomodata,
et Ill.mus D.nus Visitator mandavit fornicem ac parietes hinc inde eiusdem cappellæ exornari a beneficiatis ad arbitriũ dicti Ill.mi D.ni et sub pœnis arbitrio eiusedẽ.
Andria, [venerdì] 5 settembre 1659
L’Ill.mo Signor Visitatore coi suoi coadiutori intorno alle ore 21 [tre ore prima del tramonto, circa le 16], si recò alla Chiesa di S. Nicola Trimodiense, e, proseguendo la Santa Visita, visitò la Cappella del SS. Crocifisso, che sorge anch’essa sul lato destro della Chiesa [guardando dal presbiterio verso l’ingresso], presso la cappella di S. Maria del monte Carmelo, ed è con volta a botte.
L’altare è in pietra con la lapide sacra ben inserita; come Icona [sul dossale] ha un Crocifisso di legno straordinariamente devoto e antichissimo, ai cui piedi dai due lati sono dipinte sul muro le immagini della B. Maria Vergine [addolorata], S. Giovanni Evangelista e S. Maria Maddalena.
L’altare sorge su una predella di legno ed è dotato di tutta la suppellettile per la celebrazione [della messa], che pur non essendo elegante è convenientemente funzionale.
e l’Ill.mo Signor Visitatore ordinò che sia la volta che le pareti della cappella fossero abbellite a spese dei beneficiati, come da lui desiderato e su eventuale pena comminata a suo arbitrio.

S. Giovanni Neupomicene
[ovale S.Giovanni Neupomicene - foto Sabino Di Tommaso, 01/2014]

Certamente durante la completa ristrutturazione della Chiesa, avvenuta a più riprese nella seconda metà del Settecento (1748-50 e 1796-1805), si diede un nuovo ordine alle cappelle, eliminando, ad esempio quelle sul presbiterio; l'antico Crocifisso, a ristrutturazione ultimata, fu comunque sistemato dov'era precedentemente, in questa terza cappella di sinistra così descritta dal Borsella a metà Ottocento:

La scultura del Crocifisso cui è sacra la quarta Cappella è riguardevole al disopra dell’Addolorata, e di S. Giovanni, dipinto da Calò di Molfetta che non si estolsero dalla mediocrità. Un quadretto di S. Giovanni Neupomicene é esposto su questo medesimo altare che ha del merito.

[tratto da "San Nicola", in "Andria Sacra" di G. Borsella, tip. F. Rossignoli, Andria, 1918, pag 137]

 Si noti che il Borsella
- vede una "scultura del Crocifisso … al disopra dell’Addolorata, e di S. Giovanni", cioè un crocifisso (ligneo) sovrapposto, "al di sopra", ad un dipinto dell'Addolorara e di S. Giovanni, e senza la Maddalena; mentre oggi, in questa prima cappella di sinistra vediamo il Crocifisso dipinto su tela (e non in scultura), con l'Addolorata, S. Giovanni ed anche la Maddalena inginocchiata ai piedi della croce, della quale il Borsella non fa cenno, forse perché quando lui scrive la tela che attualmente orna la 1ª cappella non è ancora presente in chiesa.

Attualmente l'ovale che il Borsella dice rappresentare San Giovanni Nepomucemo cioè di Nepomuk, e che comunque raffigura l'apparizione della Vergine con Bambino ad un santo francescano, è affisso sulla parete destra del presbiterio.

Si ricorda infine che dagli anni Trenta del Novecento (1934) al Crocifisso è dedicata la 1ª cappella di sinistra. entrando in chiesa.


[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]