[cappella Crocifissione - elab. elettr. su foto di Sabino Di Tommaso, 02/2020-22]
La prima indicazione documentata che ho trovato relativa a questa cappella è nella visita pastorale di mons. Alessandro Egizio del 5 settembre 1659; non è dedicata al Crocifisso, per il quale riserva la cappella di sinistra presso il presbiterio. Ecco quanto esattamente scrive in merito a questa, la prima di sinistra entrando e allora dedicata ai Ss. Donato e Gaetano (in latino con la traduzione in italiano):
[trascrizione del testo originale in latino] | [traduzione] |
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Visitavit exinde Cappellam Sancti Donati, et Beati Gaetani,
quæ est ad eodem latere nimis elegans cũ columnis quatuor hinc inde ex ligno elaborato
opere anaglifico, quæ columnæ, cũ reliquo ornam.[ento] dictæ cappellæ celabunt[ur] auro,
et colore ceruleo sicuti iam in aliqua parte est incopertũ.
Altare est pariter ligneũ et elevat.[ur] a pavim.[ent]° [per] gradũ lapideũ et pradellã ligneã et habet
omnia ad usũ celebrat.[io]nis necessaria, candelabra et crucẽ ex ligno deaurato.
Dicta Cappella est Rev.di Capituli d.[ict]æ Colleg.[iat]æ Ecc.[lesi]æ,
et adsunt in ea quatuor beneficia simplicia sub invocat.[io]ne S.i Donati, licet paucis ab hinc annis
in d.[ict]ª Cappella fuerit accumulata … Beati Caetani ad cuius honorem pr__ elemosinis
fuit aucta Cappella Præd.[ict]ª, et nimis p.[er] laudavit.
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Visitò poi la Cappella di S. Donato e del Beato Gaetano, che è eretta sullo stesso lato molto
elegantemente con quattro colonne lignee cesellate da ambo i lati, le quali colonne di detta cappella
col rimanente ornamento sono celate dal rivestimento di color oro e ceruleo come già
si trova coperta in alcune parti.
L’altare è ugualmente di legno e s’eleva dal pavimento con un gradino marmoreo e una predella lignea,
ed è dotato di tutto quanto è necessario alla celebrazione, candelieri e croce di legno dorato.
Questa cappella è del Rev.do Capitolo di detta Chiesa Collegiata; in essa insistono quattro benefici semplici
intitolati a S. Donato; pure da pochi anni in questa cappella furono posti insieme … del Beato Caetano,
ad onore del quale attraverso elemosine fu ingrandita questa cappella; [l’Ill.mo Visitatore] tributò molte lodi.
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Per avere una vaga idea della
disposizione delle cappelle nel Seicento
si tenga presente quanto scrivono al tempo mons. Egizio e
mons. Triveri; dalle relazioni sulle
loro visite pastorali si evince che
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entrando in quell'antica chiesa, si incontrava immediatamente a sinistra sulla controfacciata
e di fronte all'altare maggiore la Cappella di S. Giacomo Maggiore, poi
la prima sulla parete sinistra era quella
della Madonna della Provvidenza ( detta anche di S. Donato e Gaetano),
seguiva al centro della parete la Cappella di S. Nicola;
poi presso il presbiterio la Cappella del Crocifisso, indi
sul presbiterio l'altare della Madonna del Carmelo.
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Sull'altro lato a destra entrando: sulla controfacciata c'era la cappella di S. Eligio,
poi, sulla parete destra la cappella dell'Immacolata Concezione e, a seguire,
quella della Presentazione di Maria Vergine, poi quella del SS. Sacramento,
infine sullo stesso lato ma sul presbiterio di fronte all'altare del Carmelo,
l'altare di S. Carlo.
La cappella del Crocifisso, superato entrando l'altare di San Giacomo posto sulla controfacciata, era quindi la
3ª cappella voltata a botte sulla sinistra.
Certamente durante la completa ristrutturazione della Chiesa, avvenuta a più riprese nella seconda metà del Settecento (1748-50 e 1796-1805), si diede un nuovo ordine alle cappelle, eliminando, ad esempio, quelle sul presbiterio; l'antico Crocifisso, a ristrutturazione ultimata, fu comunque sistemato dov'era precedentemente, cioè nella terza cappella di sinistra adiacente al presbiterio.
Nell'Ottocento il Borsella descrive gli arredi di questa cappella presso l'ingresso (a pag. 137 dell'opera citata), arredi che riflettono l'antica dedicazione della cappella ai Ss. Donato e Gaetano:
A destra e sinistra dell'altare sono messi nel muro due ovali. Nel primo S. Donato, che tiene la faccia rivolta alla luna, per la protezione che accorda agli infelici che soffrono il mal caduco. Stagli sottoposti due Angeli, con la mitra ed il pastorale nelle mani.
Nell'altro S. Gaetano, cui la Vergine gli lascia fra le braccia il Divin Pargoletto, opere degli stessi Calò.
Purtroppo sembra che oggi non ci sia più traccia degli ovali dedicati a S. Donato e a S. Gaetano.
Si noti inoltre che il Borsella, in merito al dossale raffigurante la Crocifissione,
- vede una "La scultura del Crocifisso … al disopra dell’Addolorata, e di S. Giovanni",
cioè un crocifisso (ligneo) sovrapposto, "al di sopra", ad un dipinto dell'Addolorara e di S. Giovanni, e senza la Maddalena;
mentre oggi, in questa prima cappella di sinistra vediamo il Crocifisso dipinto su tela (e non in scultura),
con l'Addolorata, S. Giovanni ed anche la Maddalena inginocchiata ai piedi della croce,
della quale il Borsella non fa cenno, forse perché quando lui
scrive la tela che attualmente orna la 1ª cappella non è ancora presente in chiesa.
- nell'indicare chi dipinse usa poi il plurale "estolsero": forse (se
non è un errore di stampa) intendeva indicare che
in S. Nicola per questo quadro (e per altri dipinti) operarono insieme i due fratelli Vito e Francesco Calò, pittori nativi di Molfetta.
Nella pagina successiva (n. 138) infatti ribadisce il plurale degli autori: "... opere degli stessi Calò".
Nell'Ottocento, comunque, in questa cappella c'era il quadro della Vergine del Carmelo, in quanto nella cappella si officiava per la "Pia Unione del Suffragio sotto l'invocazione di Maria SS. Addolorata".
[cappella Sx1: altare dedicato alla Vergine del Suffragio o del Carmelo del 1902 - foto Sabino Di Tommaso
2020]
L'altare in marmi policromi è dei primi del Novecento; l'iscrizione alla base recita che fu eretto "PIAE SODALITATIS A SUFFRAGIO 1902"; commissionato quindi nel 1902 dalla "Pia Unione del Suffragio sotto l'invocazione di Maria SS. Addolorata"; qui infatti come scrive il Borsella a metà Ottocento (e ancora ai primi decenni del Novecento) questa cappella era dedicata alla Vergine del Carmine o del suffragio e come dossale aveva la relativa tela, ora affissa nella cappella successiva, mentre il Crocifisso era nella terza adiacente al presbiterio.
[Addolorata di Vito Brudaglio del 1899 e angeli capialtare - foto Sabino Di Tommaso,
01/2015 - 11/2017]
Infine, attualmente e dal secondo quarto del Novecento (1934), la cappella ospita la tela della Crocifissione e il Prof. Pietro Petrarolo (a pag. 17 dell'opuscolo "San Nicola Trimodiense", Sveva Ed., Andria, 1993) scrive.
Delle tre cappelle a sinistra entrando, la prima tela raffigura la crocifissione, di notevole tensione iconografica, con ai lati la Vergine e S. Giovanni e ai piedi della Croce, con il viso rivolto a Gesù Crocifisso, Maria di Magdala, con la sua capigliatura bionda raccolta sull'omero.
L'autore è senza dubbio il Calò, che l'ha composta tra il 1804 e il 1805.
A questa cappella segue quella un tempo dedicata a San Nicola, ma che dal Novecento accoglie un quadro della Vergine del suffragio o del Carmelo.
[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]