cappella del Carmelo

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cappella del Carmelo    quadro del Carmelo
[altare Madonna del Carmelo - elab. elettr. su foto di  Sabino Di Tommaso, 02/2020]

2ª Cappella, a sinistra entrando:
già dedicata a S. Nicola - dal  '900 anche alla Vergine del Carmelo

Della sua iniziale intitolazione al titolare della Chiesa San Nicola se ne è parlato in modo approfondito in un'altra pagina a ciò dedicata.

Questa cappella, come quella opposta intitolata al SS. Sacramento, è leggermente più profonda di quelle adiacenti e la sua volta non è a botte ma può dirsi a vela, nonostante che sia impostata su un rettangolo piuttosto che su un quadrato. A dossale (all'incirca dagli anni Trenta del Novecento) è posto un quadro della Vergine del Carmelo e del Suffragio, con in grembo il Bambino in atto di  porgere gli scapolini alle imploranti anime del purgatorio avvolte dalle fiamme purificatrici; il paesaggio retrostante probabilmente simula il monte Carmelo.

Documento di affiliazione della Congrega del Carmelo all'Ordine Carmelitano
[Documento di affiliazione della Congrega del Carmelo all'Ordine Carmelitano - 1656]

Il culto alla Vergine del Carmelo nella chiesa di S. Nicola esiste almeno dal 1605. Scrive infatti il Merra nella sue "Monografie Andriesi":

In Andria la festa della Madonna del Carmine fu celebrata sempre con pompa la più solenne che mai. Fin dal 1605, essendo stato nella Chiesa Collegiale di S. Nicola, eretta una Cappella, sotto l’invocazione di S. Maria del monte Carmelo; nella medesima, l’anno 1634, mercè lo zelo di alquanti pii Sacerdoti fu, col permesso dell’Ordinario, fondata una Confraternita di laici, sotto la stessa invocazione. Crescendo ogni giorno più nel popolo Andriese tale devozione, la solennità del Carmine, ai 16 luglio, cominciò a festeggiarsi con processione, con panegirico, con grande sfarzo, e con non ordinario concorso di popolo.

[tratto da "Monografie Andriesi", di Emanuele Merra, tip. Mareggiani, Bologna, 1906, Vol.II pag. 521].

Già nel Settecento Giovanni Pastore, prevosto della Collegiata di questa Chiesa, aveva raccontato:

In quest'anno medesimo [1653], ma piu verosimile nell'anno appresso quella Congregaz.e, eretta nella Colleg.a di S. Nicola da alcuni sacerdoti nell'anno 1634, sotto il dì 8 di Luglio, col titolo di S. Maria del Carmine, e confirmata dal Vescovo con suo decreto, vedendosi in stato di poter sollennizzare con pompa il dì festivo di essa Vergine nel giorno 16 del mese di luglio si determina di formare una processione, per condur la sua statua per la città, accompagnata dal Capitolo di esso Colleg.o in abiti corali col proprio Vessillo, o sia croce, e da' confrati vestiti di camici, ed insieme far recitare nella sua chiesa un sermone in lode di essa gloriosa Vergine.

[tratto dal manoscritto  “ Origine, erezione e stato della Colleggiata Parrocchial Chiesa di S. Nicola … .” del Prevosto Pastore, foglio 43r.]

Il 23 maggio 1656 la Confraternita della Madonna del Carmine riceve da Fr. Mario Venturino, Superiore Generale dell'Ordine Carmelitano, la lettera di ammissione all'affiliazione all'Ordine dei Carmelitani, potendo così da allora in poi godere di tutti i privigeli connessi a tale riconoscimento.
Eccone uno stralcio del documento manoscritto, attualmente (2020) presente nel Seminario Vescovile di Andria.
Religio nostra, cum inter alia privilegia, quibus à S. Sede Apõ.[sto]lica decorata est facultatem habeat secularium Confratres sub invocat.ne B. MARIÆ VIRGINIS de Carmine nuncupate erigendi, eisq[ue] speciales gratias Privilegia, et Indulgentias communicandi … confrã.[ternita]tem B. MARIÆ VIRGINIS de Carmine in Ecclesia Collegiata S. NICOLAI CIVITATIS ANDRIÆ in Apulia Provincia BARENSIS de consensus loci Ordinarij, … erigimus  …
Datum Romæ in Conventu N[ost]rõ S. MARIÆ Transpontinæ Hac Die 23. Mensis Maij M.DC.LVI.

Si tenga presente che dalle visite pastorali di Mons. Egizio del settembre 1659 e di Mons. Triveri del novembre 1694, si rileva che almeno fino alla fine del Seicento l'altare di Maria Vergine del Carmelo era eretto in presbiterio, sulla parete laterale sinistra, detta  "in cornu evangelii:

[trascrizione del testo originale in latino] [traduzione]
Die 6 9mbris 1694.
Primũ Alt.[ar]e a latere evangelij positũ est sub titulo S. M.æ de Monte Carmelo in quo sub eiusdẽ invocat.[io]ne erecta est Confraternitas quæ ipsius Altaris curã habet.
In superiori parte Icone adest depicta ipsa Beat[issi]ma Virgo Maria, circa medietatẽ Purgatoriũ cũ aliquibus animabus quæ Angelorũ minist.[eri]° ad Cœlũ deferunt[ur], a dextris S. Nicolai Barens[sis] [corretto sul manoscritto] S. Nicolai Tolentini, a sinistris S. Angeli Carmelorũ, et q.ª prope ipsũ videt[ur] Imago cuiusdã laici stantis et in eadẽ linea prædicti S. positi. …
Dictũ fuit quod hæc Cappella sit de iure patronatus familiæ de Thesaurerijs, in eaq[ue] fundatũ est benef.[ici]ũ
Il giorno 6 novembre 1694.
Il primo altare dal lato dell’evangelo [sul presbiterio] è intitolato a S. Maria del Monte Carmelo; ivi è eretta una Confraternita di pari intitolazione che di esso ha cura.
Nella parte superiore dell’icona [posta a dossale dell’altare] è dipinta la stessa Beatissima Vergine Maria, al centro è dipinto il Purgatorio con alcune anime che con l’aiuto degli Angeli salgono al Cielo, a destra c’è S. Nicola Tolentino e a sinistra i Santi Angeli del Carmelo, vicino e sulla loro stessa linea alcuni laici in piedi. …
Fu comunicato che questa Cappella è di giuspatronato della famiglia dei Tesorieri, in essa è fondato un beneficio …
lettera dell'affiliazione della Congrega del Carmine all'Ordine Carmelitano
[lettera Affiliazione della Congrega del Carmine all'Ordine Carmelitano - foto S. Di Tommaso]

L'epoca di erezione di questo altare (nel presbiterio in cornu evangelii) è indicato dal Merra nelle sotto citate "Monografie Andriesi":

In Andria la festa della Madonna del Carmine fu celebrata sempre con pompa la più solenne che mai. Fin dal 1605, essendo stato nella Chiesa Collegiale di S. Nicola, eretta una Cappella, sotto l’invocazione di S. Maria del monte Carmelo; nella medesima, l’anno 1634, mercè lo zelo di alquanti pii Sacerdoti fu, col permesso dell’Ordinario, fondata una Confraternita di laici, sotto la stessa invocazione. Crescendo ogni giorno più nel popolo Andriese tale devozione, la solennità del Carmine, ai 16 luglio, cominciò a festeggiarsi con processione, con panegirico, con grande sfarzo, e con non ordinario concorso di popolo.
Circa l’anno 1610 anche nella Chiesa Cattedrale, una Cappella, posta sotto l’invocazione di S. Sebastiano, fu dedicata a Maria del monte Carmelo. Si fece un quadro molto bello per mano di un non mediocre pittore, chiamato mastro Andrea, con a destra e sinistra i Santi Stefano, e Sebastiano Martiri, e si cominciò, con eguale, anzi maggiore lusso, nel medesimo giorno a solennizzarne la festa. Senonchè il Capitolo Cattedrale per la supremazia che vantava sugli altri Capitoli, e per la sua unica parrocchialità, pretese che a lui esclusivamente competesse il dritto di farne la solenne processione per tutta la città, e che a tale processione fosse tenuto a prender parte tutto il Clero, sia secolare come regolare, alla maniera, che si praticava nella solenne processione del Corpus Domini. Il Collegio di S. Nicola portò la quistione innanzi alla S. Congregazione del Concilio, e questa, nel 1654, decise che la solennità del Carmine, con le processioni, e le altre solite funzioni, si dovesse celebrare dall’una e dall’altra Chiesa, in diversi giorni, però a quel modo, che nella medesima solennità si pratica, in Roma, tra la Chiesa di Santa Maria della Traspontina, ed in quella di S. Grisogono, cioè una processione nel giorno della festa, e l’altra nella Domenica seguente.
[in nota scrive la fonte: "CARD. DE LUCA, Lib. XIV, P. IV., Miscell. Eccl., Disc. XXXII Andrien solemn. pro Eccl. S. Nicolai cum Eccl. Cath. S. Mariae, pag. 77. Venet. M.DCCVI."]

[tratto da "La Chiesa e il Convento di Santa Maria del Carmine", in "Monografie Andriesi" di E. Merra, Tipografia e Libreria Pontificia Mareggiani, Bologna, 1906, Vol II, pag. 521]

A destra si riproduce la lettera inviata il 9 febbraio 1658 dal superiore generale dei Carmelitani fr. Mario Venturino, residente nel Convento di Santa Maria in Traspontina, alla Congrega del Carmelo presente in San Nicola, lettera con la quale ne confermava l'affiliazione all' "Ordine della Madre di Dio sempre Vergine Maria del Monte Carmelo" già accettata con lettera del 23 maggio 1656; questo documento è attualmente (2017) esposto in una sala di ricevimento al primo piano del Seminario vescovile di Andria.


Quando, tra la fine Settecento ed i primi dell'Ottocento, con altre opere si smattellarono i due altari laterali presenti nel presbiterio la tela con la relativa congrega del Carmine (e del Suffragio) si spostò nella prima cappella di sinistra entrando, Nell'Ottocento infatti il Borsella  (nel capitolo su "San Nicola", a pag. 137 di "Andria Sacra") accenna al quadro che allora ornava il dossale di detta prima cappella entrando (ultima partendo dal presbiterio):

Gli stessi pennelli effigiarono la Vergine del Carmine dell'ultima Cappella in atto di consegnar l'abitino ad un Angelo, le anime purganti nell'accesa fornace implorando aiuto con un confratello vestito di sacco.

All'incirca negli anni Trenta del Novecento (1934) il quadro della Vergine del Carmelo fu nuovamente spostato e sistemato in questa 2ª cappella di sinistra, a dossale dell'altare di San Nicola..
A questa cappella segue quella dedicata, oggi, alla Madonna col Bambino Gesù, ma anticamente e fino ai primi del Novecento al Crocifisso ligneo del Quattro-Cinquecento.


[il testo e le immagini della pagina sono di Sabino Di Tommaso (se non diversamente indicato)]